lunedì 29 dicembre 2014

FINALMENTE....

... La neve. Un pochino di neve.
Poca.
Ma proprio poca poca.

Come avrebbe detto mio nonno, meglio di un calcio negli stinchi.



Scusate lo so cosa state pensando, che questo post non ha senso.
Ė che ho appena scoperto come aggiungere le foto al blog tramite IL MIO NUOVO iPAD (ehm ehm) e volevo vedere se funziona 😊

mercoledì 24 dicembre 2014

AGGIORNAMENTO SEMESTRALE

Ormai gli aggiornamenti sono semestrali.... Ma insomma.
Vediamo.

Un mese e mezzo fa il PG si è di nuovo fatto male al dito e, stesso di giugno ma più grave. Veloce operazioncina e 15 giorni di gesso. Ora guarito, non ha ancora ripreso gli allenamenti. Detto tra noi, secondo me se la fa sotto. Ma qui lo dico e qui lo nego.



Appena tolto il gesso, una delle prime uscite è stata x farsi il tatuaggio. Ha scritto sull'avambraccio il nome di suo fratello. Che voglio dire... Passa la maggior parte del tempo a litigarci.... Vabbè.

Sul fronte scuola nulla da dire... A parte un paio di scivoloni, la pagella del primo quadrimestre non dovrebbe riportare insufficienze, e ci dovrebbero essere anche alcuni 7 ed addirittura un 8. In inglese, pazzesco. La prof delle medie ha passato tre anni a dirmi peste e corna... E ora è praticamente il primo della classe nella materia. Vai a capire.



Il Nin in compenso... Che dire. Ha più buchi che denti in bocca, è il solito allegrone canterino nonstomaifermomancosemiammazzano... Gioca a rugby - ma si sta un po' stufando - e la scuola beh... Diciamo che avrá una pagella peggiore di suo fratello e chiudiamola cosí... Peró forse forse si sta risolvendo il problema enuresi notturna, quindi son contenta!

Il GG lavora lavora lavora. È un po' sotto pressione, e a volte un po nervoso. Però lo capisco. Stiamo bene, siamo sereni e ci godiamo il nostro tempo. Non si può chiedere di più, vi pare?

Io son sempre io... Sempre di corsa, cerco di incastrare tutto. Ho avuto un fortissimo mal di schiena, il primo della mia vita, che mi ha letteralmente scioccata. Dolori tipo travaglio, pazzesco. Nella settimana che sono stata spiaggiata sul divano mi sono sparata tutte le puntate possibili di Scandal in dvd, adoro totalmente!!!!! Poi mi sono innamorata di Theo James, che può essere mio figlio ma facciamo finta di niente. È uno dei protagonisti di Divergent, fa la parte di Quattro (è il nome del personaggio, non intendevo che é bono per 4... Anche se.....). Mi sono data definitivamente alla letteratura distopica: tutta la trilogia di Divergent, Endgame, la trilogia di Inferno Purgatorio e Paradiso (poco conosciuta ma molto carina) con una veloce incursione nel mondo di Shadowhunters, incuriosita da una mia amica. Una cazzata allucinante, ma alla fine vuoi sapere come va avanti la storia.... Ora sto leggendo la serie di Maze Runner. Non eccelsa ma originale, e quindi intrigante.

E vi consiglio con tutto il cuore James Frey, L'Ultimo Testamento della Sacra Bibbia. Meraviglioso. Prima di seguire il consiglio è precipitarvi in libreria, vi ricordo che non ho battezzato i miei figli.

Kobo santo subito.

Spero nel prossimo futuro di essere più presente. Mi mancate.

Per adesso...... BUON NATALE . Fate i bravi.


martedì 7 ottobre 2014

LA VERITA' DEI LUOGHI COMUNI

Girano su Facebook un sacco di frasette, aforismi, immagini che parlano di come uno non conosce mai le persone fino in fondo, di come pensi che qualuno sia così e invece è cosà, di come le persone si riconoscono nel momento del bisogno.

A me queste cose in linea di massima stanno abbastnza sui maroni, nel senso che a scrivere una bella frase ad effetto son buoni tutti, ma poi viverne il senso è tutta un'altra cosa. Banali luoghi comuni.

Invece ieri ne ho vissuto il senso.

Ho un amico, molto caro, molto intimo e di vecchissima data.
Ultimamente mi sembrava che fosse un po' freddino nei miei confronti, come se esitasse a raccontarmi le cose della sua vita, cosa che in passato non aveva mai fatto, e così senza pudori e senza peli sulla lingua, gli ho chiesto se ci fosse qualcosa che non andava, se avessi fatto o detto qualcosa di male senza rendermene conto.

Ebbene, lui mi ha risposto con le seguenti parole.
Le riporto esattamente perchè non desidero dimenticarle.

Probabilmente un po’ mi sono allontanato da quando avete avuto il vostro momento di crisi, tu e il GG. Xchè, te lo devo dire, quando ti succedono quei momenti, diciamo che (a ragione….) non sei molto lucida, e magari spari un po’ all’impazzata. Poi, rientra il tutto, ed è come se non fosse successo nulla.

Quindi, tradotto... io sto male, e tu te ne vai.
E quando smetto di star male, torni.
Ottimo, grazie. 
Perfetto. Basta saperlo.


Il "momento di crisi" cui si riferisce è quello che racconto nel post del 12 maggio 2014.
Ho pensato a cosa potessi aver detto o fatto, a chi avessi sparato (a parte il GG e me stessa) in quella occasione, quali terribili strali io possa aver rovesciato sulla sua vita. Mi sono confidata, questo è vero, ero amareggiata e stanca e delusa, e anche questo è vero. Magari ero anche momentaneamente andata un filo fuori di testa, per carità, non dico mica di no.
 
Resta il fatto che per qualche motivo, perchè non sa cosa dirmi o cosa fare, perchè ha altro a cui pensare, perchè la sua vita magari è già abbastanza incasinata, perchè si trova in mezzo (è molto amico anche di GG).... lui si "allontana".

Come dire, quando le cosa non vanno come dice lui, ecco che si defila.  
Perchè nello schema delle cose, di base lui deve star comodo e tranquillo.
Forse devo essere già contenta che non mi abbia "massacrata" per far tornare le cose a suo piacimento, come ha fatto con sua (ex) moglie. 

Peraltro, e non è che io voglia la medaglia,  non mi risulta di essermi mai allontanata quando era lui ad essere fuori come un balcone. Anzi, direi proprio il contrario.

Non basta un quarto di secolo di confidenza ed intimità, evidentemente. 

Non è il mio concetto di amicizia. 

Il vostro si?










lunedì 6 ottobre 2014

GONADI I MIEI COGL....

Sabato a pranzo il PG ce l'aveva a morte con Bro, il nostro gatto più giovane,
perché costui, animato da atavica quanto immotivata fame, non lo lasciava in pace continuando a saltargli sulle ginocchia nel tentativo, vano, di rubargli il pollo dal piatto.
Dopo vari sguardi cattivi e sberlettine sul didietro.........






PG: Allora, Bro!! Adesso basta, ti devi levare dai coglioni!




Puff: Ohi PG! Allora! Linguaggio!




PG: ah si si, scusa. Allora Bro, adesso basta! DISAPPROPINQUIATI DALLE MIE GONADI!!!








Convulsioni.
Tante tante convulsioni.











venerdì 3 ottobre 2014

LA FREGATURA DELLE TRILOGIE

No perché io son fatta così
non posso farci niente

quando comincio un libro, non c'è verso, può farmi schifissimo all'ennesima potenza, ma devo vedere come va a finire. Ho finito La Solitudine dei Numeri Primi odiandolo con tutta me stessa, per dire.

Ora a me piace - anche -  la letteratura cosiddetta Yung Adult.
Harry Potter (anche se fa un po' caso a se), Divergent, Hunger Games, Twilight, quel genere li.
I motivi li ho spiegati in un vecchio post e hanno a che fare con la rappresentazione di un mondo che è "come dovrebbe essere" dove amicizia, lealtà, fedeltà, amore, devozione, coraggio non "hanno" ma danno  non "un" ma  il significato alla vita.

Ormai ho fatto outning, non faccio nemmeno più finta di leggerli per tenermi informata e casomai passarli al PG.

Insomma com'è come non è qualche giorno fa il mio e-reader mi propone una trilogia di questo genere, chiamata "The Awakening Series" basata sulla antica mitologia greca.
La cosa mi intriga parecchio, perché la mitologia è, si può dire, il mio primo amore (insieme a Giacomo Leopardi e poi ditemi che non sono una schizofrenica letteraria), quindi acquisto il primo libro della trilogia, Starcrossed. E successivamente avendolo terminato, il secondo, Dreamless. Questa storia delle trilogie è una fregatura!

Dunque c'è questa bellissima ragazza, Helen, che vive sola col padre in una cittadina piccina picciò.
In questa cittadina arriva una famiglia molto numerosa composta da genitori, zii, cugini ecc.... tutti bellissimi e tutti con qualche potere speciale. Una di loro, Cassandra, vede il futuro (essendo l'Oracolo come il nome stesso suggerisce).  Un altro, Hector, è un energumeno gigantesco esperto di lotta corpo a corpo. Helen - discendente di Elena di Troia ed amata da Afrodite -  cozza contro uno di questa famiglia a scuola,  Lukas - discendente di Apollo come i suoi famigliari -  e dopo averlo praticamente odiato a morte per qualche giorno, si innamora perdutamente di lui, ricambiata.
Solo che il destino è contro di loro e non possono stare insieme, così lui per proteggerla e salvarla, la lascia malamente facendole credere che la detesta. Lei si dispera e non solo: è costantemente in pericolo di vita, perchè deve compiere una certa tremenda missione, e mentre  Lukas fa finta di odiarla ma in realtà la segue in silenzio, lei incontra un altro tipo, figone, gentile, amicone-ma-non-solo e inizia ad interrogarsi sulla natura dei propri sentimenti. Vista la situazione pericolosa in cui Helen si trova, ad un bel momento Lukas e quest'altro tipo (Orion, discendente di Enea) pur odiandosi stipulano un traballante accordo per proteggerla. Lei ama Lukas ma passa tutto il suo tempo con Orion e i due diventano vieppù intimi. Sono arrivata a questo punto.

Ora.
Non so quanti di voi abbiano famigliarità con le trame dei titoli citati sopra.
Ma questa storia, semi-divinità greche a parte, non vi pare di averla già sentita???

E nonostante questo, io DEVO sapere come andrà a finire.
DEVO.

 
 
 

martedì 30 settembre 2014

... E INFATTI.

... e infatti, devo ribadire quanto sottolineato nel precedente post sui regali.

Il terzo regalo, quello di cui accennavo solo essendo ancora in divenire, è puntualmente andato a puttane.

Si trattava di una coppia di biglietti per il concerto di Elisa all'Arena di Verona sabato 27 settembre, che mi erano praticamente piovuti in braccio... cosa che per un attimo mi aveva convinto che forse si, forse una volta ogni tanto una bottarella di culo, come dire......

Forco, faccio, brigo e disfo, in men che non si dica la serata è organizzata... felicissima io che non sono mai stata all'Arena.... Elisa piace a tutti e due.... una veloce quanto estemporanea fuga....

Niente.
Dopo averlo trascurato per giorni, il mal di gola di mia mamma si è incazzato di brutto ed è diventato laringite da antibiotico. Babisitteraggio annullato, figliolo piccolo appiedato, concerto saltato.

E tanti saluti alla botta di culo.

Ma vaffff......

giovedì 25 settembre 2014

C'E'.


 
C'è un principio di allegria
 
negli ostacoli del cuore
 
che mi voglio meritare

mercoledì 24 settembre 2014

DEVO SMETTERE DI FARE REGALI

Per me fare regali è sempre stato un piacere.

Col tempo ammetto di essere diventata un po' più... timorosa... timida quasi, temendo magari di non azzeccare esattamente il gusto del destinatario, ma di base mi sono sempre divertita molto.

Fino a circa 10 mesi fa.

Per lo scorso Natale volevo regalare al GG un attrezzo tecnologico che lui aveva visto a casa di un amico e gli era molto piaciuto.
Col debito anticipo mi sono recata in negozio, ho scelto, e siccome l'attrezzo non era fisicamente presente in negozio l'ho ordinato. Era a magazzino e doveva arrivare in un paio di giorni.

Passano un paio di giorni
Ne passano 3,4,5...
Passa la Vigilia....
Passa Natale... impacchetto una foto dell'attrezzo e spiego al GG l'arcana storia.
Gli dico che nella settimana successiva sarà disponibile (e intanto maledico i magazzinieri)
Insomma.
Passa ancora il tempo e niente da fare.
Dopo qualche altro giorno il GG esce, e se lo compra da solo in un altro negozio.

Ma come!
Erano settimane che ci stavo appresso, va bene c'era stato un disguido, ma diamine, hai aspettato finora non puoi aspettare ancora un poco? Non è mica un medicinale salvavita!

Ci sono rimasta malissimo, giuro. Proprio male.
E uno.

Bon, tra qualche giorno sarà il nostro anniversario.
Sono mesi e mesi che il GG dice che vuol comprarsi un Ukulele.
Decido quindi di provvedere per l'occasione.
Qualche giorno fa, il GG voleva andare a comprarlo con il PG, ma ho bloccato le intenzioni facendo gli occhi cattivi al figliolo e spiegandogli poi in separata sede che avrebbe dovuto scoraggiare qualunque tentativo in tal senso fino al 26 settembre.
Durante il pomeriggio, in cortile, seduto su una panchina, il GG torna alla carica.
"quasi quasi vado a comprarmi un ukulele"
e io, ridendo "ma no dai, che ti vuoi comprare..."
Lì al GG è saltata la mosca al naso (ci sono precedenti sul fatto che io non sono appassionata di musica quanto lui e che io considero superflui certi acquisti che invece per lui sono importanti) e mi ha risposto malissimo: "ma non ho capito perché devi sempre rompermi i coglioni"
Mi sono molto arrabbiata, gli ho detto che glie li rompevo perché avevo già deciso di regalarglielo io all'anniversario ma che visti i suoi modi poteva pure scordarselo.
E due

La mia giusta rabbia però mi ha lasciata con un problema da risolvere
e anche velocemente, visto che la data è dopodomani. Pensa che ti ripensa scovo - anche un po' fortuitamente devo ammettere -  un altro modo di augurargli buon anniversario e mi organizzo. Faccio brigo e disfo (non vi do dettagli, casomai sabato), risolvo, mi attrezzo... compongo le tessere di un puzzle tremendo che deve incastrarsi alla perfezione per la buona riuscita del tutto........ ma ....... una tessera non si sta incastrando.
Ma proprio manco per le balle.
E niente se continua a non incastrarsi dovrò rinunciare a tutta quanta la faccenda.
E tre

Ecco, io mi sa che è meglio se smetto e  mi do all'ippica.



martedì 23 settembre 2014

IL BISCAZZIERE

Domenica sera in oratorio, il PG ed alcuni amici di ambo i sessi sono seduti attorno a un tavolo e giocano a carte.

Questa è stata la delirante conversazione:

Puff:  Ehi PG che fate?
PG: Giochiamo a scopa
Puff: Come a scopa???
Amico del PG (fraintendendo) no no, sul serio, si chiama davvero così il gioco...
Puff: Si gioia, grazie, anche durante le guerre puniche quando ci giocavo io si chiamava già così.....  mi stupivo (torno a rivolgermi al PG) perché non pensavo che tu sapessi giocare...
PG: no no mamma, io ... scopo. Scopo sempre.

:-S

lunedì 22 settembre 2014

venerdì 19 settembre 2014

RUGBY

Beh, il Nin non è il PG

PG ha scelto judo a 5 anni e scuola di arti circensi a 7, e non c'è stato santo.
Oggi, 14 anni, è cintura marrone di judo e un buon acrobata, e continua.

Il Nin, beh..... ha cominciato anche lui judo ma si è già scocciato lo scorso inverno;
il calcio gli piace ma non vuole giocare perché - dice - non gli passano mai la palla;
il nuoto andrebbe anche bene se non ci fosse questa scocciatura che bisogna mettere la testa sott'acqua;  la scuola di arti circensi, che frequenta dallo scorso anno, resiste... ma per lui andrebbe meglio assai uno sport di squadra.

Così siamo andati alla prova di rugby, c'è una bella società sportiva dietro casa.

Immaginatevi.

Allenamento (di prova) dell' Under 8
Campo di rugby sterminato
Una decina di ragazzini di 6 e 7 anni con una palla ciascuno in mano
L'allenatore in un punto, i ragazzini ai 4 cantoni a farsi beatamente in cavoli loro :-)
Mezz'ora solo per richiamarli all'ordine.

Dopo, inizio dell'allenamento.
Correre, saltare, fare capriole - fin qui OK
zigzagare con la palla - anche fin qui OK
esercizi propedeutici al placcaggio - ohibò ma qui c'è del contatto fisico...

Non faccio in tempo a girarmi mezzo secondo, che quando torno a guardare i bambini vedo il Nin incazzato come un caimano che sbraita in direzione del suo amico e compagno di scuola G. Finisce di sbraitare e gli si avventa addosso urlando come un giannizzero, che ci son voluti 3 allenatori a rimuoverglielo da dosso. Faticosamente.

Dopo 5 minuti il Nin era calmo - forse dovrei dire "più" calmo -  e tornava ad allenarsi
G. era incazzoso raggomitolato per terra confortato da una assistente allenatrice.

Morale, il Nin sostiene che G gli abbia dato una testata, apposta, mentre lui nemmeno aveva la palla in mano. Perciò naturalmente si è vendicato.

Ora.
Ma figliolo mio adorato.
Quando giochi a rugby, o a calcio in cortile, o a ce l'hai se è per quello, può pure capitare che ci si spinga, che ci si faccia involontariamente lo sgambetto, che ci si urti, che scappi una mano, insomma son cose normali... non è che tutti ce l'hanno a morte con te e lo fanno apposta a farti cadere o a spingerti o qualunque altra cosa per la quale ti venga in mente di incazzarti mortalmente di volta in volta.

E sarà bene che tu capisca in fretta e bene che coi compagni di squadra non si litiga, e tantomeno ci si pesta, indipendentemente dal fatto che il tuo santo culetto sia stato preso a pedate più o meno forti...

Perché o lo capisci, o caro mio vai difilato al corso di scacchi. E ci resti.







giovedì 18 settembre 2014

DI SERATE FUORI (ANZI, DENTRO)

Premessa.

L'anno scorso la sveglia del PG suonava alle 6.50
lo chiamavo a gran voce attorno alle 7.00
prima delle 7.15 non sorgeva dalle acque del sonno nero.

Quest'anno la sveglia suona alle 6.30
Scatta dal letto alle 6.31
Alle 7.15 (ora in cui apriva gli occhi lo scorso anno) è già sull'autobus.


Conversazione
avuta martedì scorso, giorno di scuola no. 2
e primo giorno di allenamento di judo (orario, 20.00-21.00)

Puff: ehi sono solo le 21.15 hai fatto presto
PG: si avevo fame (sedendosi a tavola) e sono anche un po' stanco
Puff: eh beh immagino.
Il PG inizia a smanettare al cell
PG: ah, mi sta scrivendo Bea, vuole uscire
Puff O_o
PG: le ho detto che ceno, doccio e poi vediamo.
Puff: aehm... ma domani c'è scuola
PG: si vabbè torno presto
Puff: no, ma sono le nove e un quarto e ancora devi cenare... e poi domani c'è scuola
PG: ho capito, ti ho detto che sto qui giù a chiacchierare e torno presto
Puff: non mi sono spiegata. Domani C'E' SCUOLA  vuol dire che non puoi uscire.
PG: ti-ho-detto-che-torno-presto
Puff: Ok parlo arabo. Non te l'ho detto perché pensavo non ci fosse bisogno ma evidentemente mi sbagliavo, e mi scuso. PG tu non-hai il permesso di uscire quando c'è scuola.
PG eh ma...
Puff: Oh! Allora! C'è scuola, non esci, chiaro?

Miiiiiiinchia com'è difficile con gli adolescenti!

CAPISCI CHE....

Capisci che stai portando un figlio in prima liceo
quando ti rendi conto
che non puoi pretendere di fargli una foto con la cartella in spalla
davanti ai cancelli della scuola
(Confucio)


...pena la perenne definitiva e sempiterna scomunica tua dal ruolo di madre, e sua da qualunque tipo di popolarità possa sperare di ottenere in una scuola dove è di nuovo uno dei piccoli.

Quindi: lunedì sono cominciate le scuole superiori ma non ho uno straccio di prova a supporto.

Pazienza.

Comunque è andato tutto bene, ha due compagne di classe di sesso femminile anziché le tre preventivate, e una pare sia pure antipatica (anche se non brutta), ma per il resto non ho ancora sentito lamentele.

Hanno già fatto prove di ingresso di italiano e matematica, e la prof di inglese entrando in classe per la prima volta ha pronunciato la seguente fatidica frase: "Dunque, chi ha voglia di raccontarmi qualcosa di sé in inglese... nessuno?? Vediamo, per esempio... tu, PG!" dal che abbiamo dedotto che la sfiga è con noi.

Ieri giorno di scuola no. 3, è andato a mangiare al Mc coi suoi nuovi compagni.

Io respiro.
Ommmmmmmmmmm



lunedì 8 settembre 2014

NON MI RESTA CHE SCO....

Le ferie sono finite

sono rientrata al lavoro

da 20 giorni circa non fumo

e da oggi mi sono rimessa a dieta.

Speriamo che il GG mi faccia trombare,
ma tanto tanto, perché altrimenti sono pronta per la fossa!



venerdì 22 agosto 2014

IN COLLINA

Quando ero bimba, fin quando ho avuto 20 anni, ho passato parte delle vacanze estive nella casa di villeggiatura che i miei genitori affittavano, dalle parti di Clusone - provincia di BG.

Passato il periodo del pattinaggio su rotelle
e quello delle gite in bici, verso i 15 anni è arrivato quello delle fughe in discoteca.

A quei tempi, i locali in voga erano essenzialmente tre.

No, erano di più, ma 3 li potevamo raggiungere abbastanza agevolmente stipandoci tutti quanti in una cinquecento, o saltando in due su un motorino.. o alla malissima parata, a piedi.

La Bussola era il locale per super giovani, ingresso gratuito, gente diciamo non proprio under 16, ma quasi. Serate e serate passate a ballare davanti allo specchio sperando che il tipo che ballava dietro non si accorgesse che era solo una scusa per guardarlo :-)

La Collina Verde invece era un posto per fighetti. Centro sportivo con piscina, gente tra i 20 e i 30, ben vestiti, macchinoni nel parcheggio e biglietto di ingresso non proprio tirato dietro. Ma ogni tanto ci stava.

Il Life stava in mezzo tra i due, era grande, aveva un fuori e un dentro, due piste da ballo insomma passata l'età della Bussola è stata la nostra tana per molte serate. E' li che ho conosciuto il GG, peraltro. Galeotto fu...

Ora, nelle scorse due settimane i miei figli sono stati a Clusone da mia suocera.
Il Nin, beh lui dove lo metti sta, basta avere pastasciutta in tavola e una bicicletta, e la vita è sorridente anche se piove (anche perché mia suocera ha un terrazzo dove poter andare comunque in bici!)

Il PG altra storia, ha qualche amico da quelle parti fatto nelle precedenti estati, ma la prima settimana ha faticato a carburare, alcuni di questi amici erano in vacanza altri non li sentiva da molto tempo e insomma, si è ampiamente rotto i maroni.

La seconda settimana meglio, al punto che sabato quando siamo andati a trovarli mi ha salutato con un  "ehi ma'! volevo dirti, magari una di queste sere vado in Collina!"

SDENG!
Prima di tutto, cos'è questa confidenza da dire "in Collina"?? La discoteca si chiama Collina Verde e un neofita dovrebbe dire "vado alla Collina Verde". Andare "in Collina" è un modo che avevamo noi di dire, quando la frequentavamo assiduamente. E' una roba da abitué, quasi intima!!!

E poi scusa, in Collina??
Alla tua età???
Ma-non-credo-proprio!

Scopro invece che la Collina ha una specie di programma "preserale" dedicato ai giovanissimi, con ingresso gratuito, una specie di continuazione della tradizione della Bussola che, purtroppo, non è più tra noi. La compagnia con la quale il PG avrebbe dovuto colà recarsi comprendeva il nipote di una amica di mia suocera... mio cognato lo avrebbe accompagnato e ripreso a mezzanotte (e annusato il fiato all'uscita)...... e vabbè, che fare.... respiro, e acconsento.

Il giorno X arriva accompagnato da scrosci d'acqua e gran fragore di tuoni.
No no, non erano nella mia testa, proprio il solito tempo di merda faceva.
Siccome la Collina è all'aperto, la qui presente PuffBastarda si fregava le mani: non ci vanno, o se ci vanno si rompono i maroni per via della pioggia e del freddo.... e così magari per un po' non me lo chiede più, di andare a ballare.......

Seee, come no.

La mattina successiva comincio con qualche timido messaggio.

- Allora, come è andata ieri sera?
- Bene!
- Ti sei divertito?
- Di brutto!
(&%$£#&^##)
- Ahhh bene, che gente c'era?
- Tutti giovani, un sacco di ragazze
- Ahhh bene, qualcuna carina??
- Mamma.... praticamente tutte!!!!

E così la mia speranza di non dover discutere di questo per i prossimi 2 anni si è sciolta come neve al sole.

Sto fottuta.












giovedì 14 agosto 2014

ESTATE

Ci sono cose, in questa estate,
che non mi stanno proprio piacendo,
e non sto parlando necessariamente del clima
(anche se...)

Ecco, l'ho detto.
Per i posteri.
 

martedì 12 agosto 2014

NANO-NANO, ROBIN

E' facile confondere la personalità pubblica di un personaggio famoso con la sua vera essenza.
Siamo abituati a vedere un attore, un cantante con un certo tipo di piglio, e pensare che quella persona sia così come appare anche tra le mura di casa, anche nella vita privata.

E' evidente che sbagliamo.

Leggo stamattina non senza un certo sgomento che Robin Williams, il mio amatissimo professor John Keating, si è tolto la vita nella sua casa di Los Angeles a causa di una grave depressione.

E il mio primo pensiero è stato.. ma come! Un uomo così gioioso!

Già.

Quando succedono cose come questa mi dibatto sempre un po' tra il dispiacere e la rabbia.
Dispiacere naturalmente per la perdita non solo di un artista ma di un uomo, la morte è sempre e comunque una cosa triste. Non penso all'attore, ma al padre, marito, amico, collega.

Rabbia perché non riesco a rendermi conto di come persone che hanno tutto, e lo dico oggettivamente, possano fare una scelta del genere.

Uomini e donne pieni di talento, che hanno la fortuna di poter fare ciò che sono nati per fare (cantanti, attori... artisti in generale) che sovente hanno famiglia - magari anche più di una, il che non è un vantaggio in certi casi, ma comunque con intorno una rete di rapporti personali - che sono ricchi, famosi, invidiati persino. Vivono nel posto più bello del mondo, fanno il mestiere più bello del mondo (come diceva Sandra Mondaini), ne ricavano soddisfazioni, onori, fama e gloria.

E poi?
E poi niente, un giorno tutto questo diventa insopportabile.
Come può diventare insopportabile?
Cosa mi sfugge?

Me lo domando mentre dico addio ad un simpatico alieno che viaggia sulla sua astronave a forma di uovo, e dorme appeso a testa in giù. Ad un padre divorziato che si traveste da donna ed impara a cucinare pur di stare coi figli. Alla statua di un generale sudista che si rianima di notte. A uno psicologo alle prese con un genio ribelle, a un professore anticonformista, a un dottore col naso da clown, a un radiofonista con un saluto speciale, e a mille altre persone tutte dentro una stessa persona.







venerdì 8 agosto 2014

AH MA ALLORA IL PROBLEMA E' TUO!

Ci sono persone che sono totalmente NON in grado di gestire l'emotività altrui.

Io per esempio, in certe circostanze, sono una di queste: faccio fatica a mantenermi lucida con mia mamma. Lei è una donna molto pragmatica e razionale...e quando si lascia sopraffare dall'emotività (cosa che le capita ogni tanto ultimamente, sarà l'età...) va un po' fuori di testa. Niente di grave, ma non ci sono abituata.

Altre persone invece proprio non vedono, o se vedono non comprendono, o se comprendono rimuovono onde non sobbarcarsi l'onere.

I seguenti sono stralci di conversazioni cui ho assistito personalmente, o che mi sono state raccontate.


Sorella 1 (timida): senti, ma dimmi la verità... ti piace mio marito?
Sorella 2 (scocciata): cazzo dici? sei fuori?
S1: ho notato che lo guardi sempre...
S2: ma figurati, ma cosa dici, ma ti inventi le cose!
S1: no, è che quando fai così mi metti a disagio
S2: e allora? cosa dovrei fare io? sei tu che hai un problema! Dimmi cosa vuoi che faccia e lo faccio.
S1: per favore potresti dirmi che non stai cercando di scoparti mio marito?
S2: certo, sorellina. Non sto cercando di scoparmi tuo marito.
S1: grazie, sto molto meglio ora.


Marito: senti... ma... non è che in questo periodo stiamo facendo un po' poco sesso?
Moglie: ma che dici? non mi pare proprio, e comunque non me lo segno sul calendario
Ma: no è che mi sembra che tu abbia poca voglia e mi chiedevo come mai
Mo: beh, che vuol dire, ci sono periodi in cui ho meno fame, periodi in cui ho meno sonno, ci sono anche periodi in cui  ho meno voglia di sesso, dove sta il punto?
Ma: mi sembra che ci sia qualcosa che non va e sto a disagio
Mo: ah ma allora sei tu, non io! non sono io che ho il problema, sei tu! Io sono qui bella serena e tranquilla, sei tu che ne stai facendo una questione.
Ma: te lo sto solo dicendo
Mo: e va bene, allora dimmi tu cosa devo fare e lo faccio.
Ma: per favore potresti rassicurarmi  che va tutto bene e che non ti stai vedendo con qualcuno?
Mo: oh ma certo, caro. Non mi sto vedendo con nessuno, tra noi va tutto a meraviglia
Ma: grazie amore, ora mi sento molto rassicurato. Andiamo al cinema?

Naturalmente le parti finali, quelle in corsivo, sono inventate.

Ma voglio dire....
già è deprimente che una sorella non si renda conto DA SOLA che non deve far gli occhi di triglia a suo cognato....
già è molto deprimente che glie lo si debba dire a chiare lettere...
già è oltremodo deprimente che non capisca che il punto è il bisogno della sorella, non quello della triglia.... 
ma che poi questa chieda addirittura dritte su come metterci una pezza beh... santo cielo!

Che senso ha, mi domando, se uno che sta male deve spiegare a quello che lo fa star male cosa deve fare per farlo star meglio? Cioè non è come chiedere "dimmi cosa vuoi che ti faccia per cena e io te lo preparo"... qui stiamo parlando di necessità emotive... un po' di attenzione? un po' di impegno? un po' di cercare di capirci qualcosa, magari?

No, alcune persone non sono proprio fatte così.
Ad alcune persone bisogna proprio spiegarlo a chiare lettere.
Solo che poi qualunque cosa facciano, vale infinitamente meno.



lunedì 28 luglio 2014

IL RIENTRO DEL GUERRIERO

Bene, sabato scorso il PG è tornato dalla sua vacanza in Trentino con l'oratorio.
Una ventina di ragazzini, di cui 10 della sua età e una decina più piccoli che non hanno fatto, diciamo, comunella con loro per ovvie ragioni.

Rientrato sabato pom alle 16.00, ha direi dormito per le successive 36 ore, avendo dedicato al sonno credo non più di 15 ore nella settimana precedente.

Che hanno combinato?
Di tutto.
Hanno rasato le gambe di un amico mentre dormiva (ma non totalmente, metà di una e metà dell'altra, domodochè ora sembra un pirla);
Hanno scotchato la porta della camera del responsabile della vacanza;
Hanno avvolto una macchina nella carta igienica;
Le ragazze hanno cercato di cospargere la camera da letto dei ragazzi di bagno schiuma, ma si sono fatte beccare nascoste nell'armadio e i ragazzi si sono vendicati cospargendo di bagno schiuma direttamente le ragazze.
A., l'amica migliore del PG, gli ha persino piastrato il ciuffo...................

Non hanno mai, e questo me l'ha detto lui, dormito ognuno nelle proprie camere.
In sostanza stavano tutti assieme nella camera dei ragazzi, nella più totale (e beata) promiscuità!

Durante la vacanza cadeva il compleanno del PG e i suoi amici gli hanno organizzato una festa a sorpresa composta di torta a mezzanotte (fatta da loro), e festa serale con addobbi di palloncini, tiramisù e regali. E brindisi a base di birra (3 bottigliette divise in 10, no big deal).

Puff: amore, ma te l'aspettavi la festa?
PG: no, però a un certo punto al pomeriggio hanno iniziato a tenermi in camera (di sotto addobbavano, ndP). dicevano che non potevo scendere perchè stavano pulendo. Poi tutti hanno cominciato a chiamarmi perchè avevano delle cose da dirmi... ma improvvisamente poi si dimenticavano cos'era.... qualche sospetto mi è venuto!

Non ho mica partorito un boccalone, dico! :-)

Insomma sono tornati tutti devastati ma felicissimi.
Ora si godono gli ultimi scampoli di questa inesistente estate, finchè sono ancora quasi tutti qui, poi settimana prossima tutti e due i fratelli andranno ad allietare la nonna paterna per una ventina di giorni.

E la Puff e il GG si godranno qualche giorno di "ferie vere" prima di partire per il mare, cosa che ahimè avverrà non prima del 23 agosto.

Muoro.












mercoledì 23 luglio 2014

DI BARCHE.

La seguente conversazione è avvenuta diciamo un paio di mesi fa tra me e il PG, un sabato qualunque.

Puff: ehi che fate allora oggi pomeriggio?
PG: pensavamo di andare all' Ikea a provare tutti i divani..
Puff: O_o  ehem, bella idea. E come ci arrivate coi mezzi?
PG: ah è facile, andiamo alla fermata della metro col bus, e poi da li c'è il traghetto.
Puff: c'è cosa?
PG: il traghetto ma'!
Puff: gioia, stiamo a Cologno, e l' Ikea a Carugate. Non c'è il mare tra qui e li. Non ci puoi andare in traghetto
PG: ti dico che si chiama così, traghetto.

Trasecolo, poi arriva il GG

GG: ma scusa, che roba sarebbe 'sto traghetto?
PG: ma si dai, un autobus, sai, che ti prende qui e ti porta li e fa avanti e indietro....
GG+Puff: N A V E T T A mongolo, si dice navetta................................



E meno male che in italiano ha 9!

venerdì 18 luglio 2014

LA SINDROME DELLA PREDA (MANCATA)

Ci sono varie cosette.

Ieri sera ho rivisto per l'ennesima volta "Scrivimi una Canzone", delicatissima commedia con Hugh Grant e Drew Barrymore di cui vi consiglio la colonna sonora :-)
Ad un certo punto Drew chiede a sua sorella come si fa a capire se un  uomo ci tiene veramente.
La sorella risponde "se fa qualcosa di folle".
(per la cronaca, Hugh farà qualcosa di folle per Drew nell'ultima scena del film, cantando una canzone scritta per lei al concerto di una super popstar tipo Shakira)

Così mi sono messa a pensare che il GG non ha mai fatto nulla di folle per me - se togliamo il fatto che si è trasferito a Milano, cosa che però dice che avrebbe fatto comunque.
Mica per cattiva volontà, ci mancherebbe.
Non è una critica.
E' che non ne ha mai avuto bisogno.

Poi mi è venuta in mente anche un'altra cosa.
Tempo fa, forse proprio in un commento a un mio post sulle relazioni di coppia una mia lontana amica scrisse qualcosa che mi rimase impresso. Rivolgendosi alle donne scrisse "scappate, gli fate un favore". E non perché così si liberano di noi, ma perché così devono correrci dietro.

E la terza cosa è il vecchio adagio che "l'uomo è cacciatore".
Alcuni poi più di altri.

E così ho avuto la mia illuminazione della settimana.
Io non sono e non sono mai stata una buona preda.

Perché si, l'uomo è cacciatore, e visto che non gli si possono svuotare i cogl... come ai gatti evitando loro quei fastidiosi picchi ormonali che li fanno balzare dietro qualsivoglia gonnella (anche perché questa pratica, diciamolo, avrebbe spiacevoli effetti collaterali), l'unica soluzione per una serena vita di coppia è che diano la caccia A NOI.

Toh mo'!

Invece io non scappo mai, porca puzzetta.
Pure quando ho avuto l'occasione, e l'ho avuta, ohhhhhhhhhh se l'ho avuta, non sono scappata.
Sono rimasta, forte delle mie consapevolezze.
C'era una vocina, devo dire, che mi proveniva da lontano lontano, giù giù in fondo in fondo che mi diceva..... stai sbagliando.... stai sbagliando.... ma non l'ho ascoltata.

E così comincio a pensare di aver tolto ad entrambi delle opportunità... a me stessa quella di prendere una posizione forte, chiara, di farmi valere senza tentennamenti, senza timori. Quella di essere forte, perché io considero forza la consapevolezza, ma anche un colpo di testa a volte può avere il suo perché.

E a lui quella di rincorrere, una volta tanto, di mettersi un po' alla prova,  magari di prendere un po' paura... di crescere forse anche, dando una sistemata alle priorità.... in via definitiva, diciamo, perché quello che si fa difronte alle parole non è mai quello che si fa difronte alle azioni, o alla "catastrofe"

Ora non ci sarebbero più dubbi, non ci sarebbero più parole inutili.
Non ci sarebbero più sguardi seccati - miei se viene nominata la persona sbagliata, suoi se io anche solo alzo gli occhi al cielo quando la nomina (!!) Non ci sarebbero più "tu esageri, tu non capisci, tu estremizzi".  Ci sarebbe il rispetto per i miei sentimenti, che alla fine della fiera ho la sensazione che ancora manchi, non necessariamente per cattiveria ma proprio per mancanza di comprensione profonda.

Bon.
Probabilmente ha ragione W.L. Princess: è ora che cominci ad andare a correre!!














venerdì 4 luglio 2014

E LA GLORIA???

Qualche giorno fa chiedevo al PG come vede il suo futuro.

Non un discorso serio, così due chiacchiere tanto per capire non cosa gli piacerebbe fare da grande, ma se almeno ha una vaghissima e lontana idea di cosa potrebbe eventualmente, forse, non fargli eccessivamente schifo.

Lui mi ha dato una risposta che mi ha basita: si vede in un ufficio, in giacca e cravatta, a fare i soldi. Deve avermi detto qualcosa come "presidente di un'azienda" ma comunque si immagina impegnato in qualcosa che gli garantisca un congruo emolumento mensile.

ORA.

Ma santo figlio mio, e santi ragazzi di oggi probabilmente...... ma dove sono finiti quei ragazzi che sognavano cose strane come essere i primi uomini su Giove (qualora si potesse "aggiovare", intendiamoci), o di vincere 10 Grammy Award di fila (o Oscar, o Nobel...), o che ne so io, mettere su un allevamento di cavalli di razza o ballare al Bolshoi e alla Scala prima di aver compiuto 20 anni??
Scrittori, poeti, artisti.... Cioè si chiamano sogni apposta, no?

Perché diavolo a 14 anni mio figlio sogna la ricchezza invece della gloria???

E dire che noi non siamo una famiglia particolarmente ricca ne tantomeno particolarmente legata ai soldi, non ne facciamo certo il punto centrale della vita!!

Il PG è stato benedetto da diversi talenti: è un discreto attore (vi ho detto che aveva fatto un provino per la parte di Brando nel prox film di Salvadores? Però hanno preso un altro....) e scrive canzoni rap; inoltre è un bravo acrobata e judoca.... e a detta dei suoi insegnanti scrive come nessuno mai.... perché non sogna l'oro olimpico di judo? o di scrivere il prossimo Signore degli Anelli?

Perché è concentrato sui soldi?

... e io che sono probabilmente l'unica madre al mondo che sarebbe felice di vederlo artista di strada....

mercoledì 2 luglio 2014

OK OK.


Le sfighe cominciano a rientrare.

Mio papà dimesso tutto ok
Mia mamma data intervento fissata
ma soprattutto......

ESAMI DEL PG FINITI

Non vi posso dire quanto siamo contenti, tutti.
Lui è finalmente in ferie e sta facendo degli orari improponibili, non tanto perché torni tardi quando esce (14 anni scarsi, che tardi vuoi fare!) ma perché poi "se la scialla" prima di dormire, si addormenta alle due, la mattina va in oratorio, poi il pomeriggio quando torna è stanco e fa un pisolino, quindi poi la sera si addormenta tardi.... e via. Quando gli ho fatto notare che magari era meglio evitare il pisolino dalle 5 alle 7 di sera e tornare a orari più standard, mi ha risposto che è estate, il giorno è fatto di 24 ore, e che quando uno è in vacanza dorme quando gli va.

Glie lo perdoniamo perché un paio di giorni fa sono usciti i risultati, e veramente veramente veramente ha superato tutte le mie più rosee aspettative, rimediando un bellissimo


che ne io ne tantomeno lui si sarebbe aspettato.
Era stato ammesso agli esami con 7 ed io  gli avevo detto "dai, fai un bell'esame e esci con 8".
Lui mi guardava come se fossi matta, come se fosse impossibile.
Ha fatto un esame stre-pi-to-so, prendendo tre 9 agli scritti (e gli altri due voti sono un 7 e un 8) ed - immagino io - un bel 10 tondo all'orale, perché altrimenti non mi tornano i conti.

Ad ogni buon conto, quando ho visto i cartelloni sono quasi caduta.
Una splendida presentazione per il liceo!

Come regalo vorrebbe .... fare un tatuaggio.
Ora lo so: è piccolo.
 Poi si stufa, tra 10 anni quello che si fa oggi gli farà schifo.
I Know.
Ma l'inconfessabile verità è che nonostante tutto io non sono contraria (il GG un po' si ma alla fine ... decido io!)
Gusti personali probabilmente, visto che a me i tattoo piacciono moltissimo (ne ho 3 anche se piccini) e non ci trovo nulla di male ne di sconveniente.

Lui era partito tutto carino con l'idea di farsi scrivere il nome di suo fratello sull'avambraccio interno, poi ha un po' deviato e ora parla di braccialetti tribali..... vabbè... gli ho detto che deve scegliere qualcosa di piccolo ma più che altro è la location ad essere problematica, perché:

- "Devo vedermelo altrimenti a che mi serve", quindi niente spalla
- gli avevo proposto l'iniziale del suo nome sul collo come va di moda, ma "è da femmina e poi non so che lavoro farò, se magari è un posto dove i tatuaggi non vanno bene......."
-  sul bicipite no, perché "poi quando vado in palestra e mi crescono i muscoli (anzi: "quando finalmente mi darai il diavolo di permesso di andare a fare un po' di pesi per farmi i muscoli porca miseria") il braccio si ingrossa e l'immagine sgrana"

Insomma un parto.

Parto per il quale sono ben felice di assisterlo, perché l'alternativa proposta sarebbe un piercing sul sopracciglio, e vi devo dire dove se lo può ficcare, il piercing??? ("ma mamma non ha senso, mi dai il permesso del tatuaggio che è indelebile e il piercing che si può togliere no???" ... "ehm. ecco. proprio così. esatto" ...  "ma perché???" ... "prechè ho detto così, ora pedala perché se no non fai manco il tatuaggio")

E comunque.... sarei pronta a scommettere una bella cifretta che non appena sentirà gli aghi...... bye bye sogni di gloria, benvenuta pelle liscia ed intonsa!!!!!

Stay tuned.









giovedì 26 giugno 2014

SAN SIRO 20 GIUGNO 2014

 
 
SE C'ERAVATE, C'ERAVATE.
SE NON C'ERAVATE, PEGGIO PER VOI!



LEGGERE QUI PER CREDERE!

REPORT SFIGHE

Eh oggi gira così, questo post sarà un elenco di sfighe capitate negli ultimi tempi.

Sfiga no. 1
Sapete tutti che il PG si è squartato un dito del piede una ventina di giorni fa, inizia ora a essere in via di guarigione definitiva

Sfiga no. 2
I controlli al seno di mia mamma non sono andati bene, in una quindicina di giorni dovrà essere nuovamente operata (terzo giro in meno di 7 anni).

Sfiga no. 3
Mio papà ha pensato bene di sentirsi male qualche giorno fa, mentre era in ospedale con mia mamma per i suoi controlli. Una settimana di accertamenti in ospedale, e domani pronti via, peace maker.

Sfiga no. 4
Lunedì la macchina mi ha abbandonata in un parcheggio. E meno male che ero in un parcheggio vicino casa e non è morta chissà dove!

Sfiga no. 5
Il PG ha gli esami di terza media, orali oggi. No, questa non è una sfiga, ma a dire il vero aumenta un po' il carico d'ansia.

Tutte queste sfighe hanno portato un certo qual ribaltamento dei programmi per l'estate, in particolare a riguardo del Nin - unico membro della Puff Famiglia non autonomo e bisognoso di baby sitting (che era affidato ai due nonni ospedalizzati....). In realtà questo è sfociato nella

NON sfiga no 1
perché ho trovato inaspettatamente posto al centro estivo della piscina comunale, dove una insegnante di nuoto nazista (devo dirvi come si chiama? il nome mi perseguita!) in un giorno è riuscita là dove nessun uomo era giunto prima... no volevo dire, là dove io ho fallito per almeno 5 estati a fila.  C'è caso che quest'anno lo porto al mare che sa nuotare, vivaddio.

Ecco.
Ciò debitamente premesso, datemi il mio canonico litro di mojito, e nessuno si farà male.


mercoledì 18 giugno 2014

ADOLESCENTI

Prendo spunto da un bellissimo post su Facebook della mia pedagogista preferita (http://www.straordinariamentenormale.it/) per dire qualcosa che andrà moooolto contro corrente.

A me piace, l'adolescenza. La ADORO.

Ora chiariamo. Dice la signora di cui sopra che avere un figlio quattordicenne è come avere 14 neonati che piangono tutti contemporaneamente e ognuno che vuole cose diverse nello stesso momento.

Questa descrizione meriterebbe di entrare negli annali di tutte le pubblicazioni di pedagogia dell'universo, perché la precisone e la poesia con cui la situazione è descritta non ha francamente eguali.

Ora è anche vero che io sono stata graziata con un adolescente che ha si tutte le caratteristiche proprie dell'età (casinista, svogliato, musone, arrogante, oppositivo, presuntuoso.....) ma che d'altra parte è anche molto maturo, sensibile (quando vuole) e soprattutto ragionevole. Quindi mi annovero tra le fortunate.

Credo che ogni età sia bella per motivi diversi, ma l'adolescenza secondo me è proprio speciale.

Li vedi, i ragazzi, che stanno li penzolanti con un piede dentro l'infanzia e l'altro tutto proteso verso l'età adulta... mi piace quest'aria esplorativa che hanno, questa voglia di fare e spaccare il mondo, di scoprirsi, di sfidarsi. Li vedi impacciati che non sanno come cavarsela in una certa situazione, ma vogliono a tutti i costi farcela con le loro forze.

E poi, vogliamo parlare dei primi palpiti del cuore?
Quanta tenerezza c'è in un giovane che guarda il telefono mormorando "squilla... e dai squilla... allora, vuoi squillare??" solo per poi rispondere "ah.. sei tu? scusa non avevo riconosciuto il numero" con aria indifferente quando quello, finalmente, squilla davvero?

E vederli che si districano con le prime difficoltà vere (ogni riferimento agli esami di terza media in corso è puramente casuale), come reagiscono, come aggiustano il tiro, come sbagliano e cercano di rimediare, anche con modalità francamente improbabili............

E poi le prime conversazioni vere, quelle sì sono una magia pura!
E' qualche tempo che il PG non si alza più da tavola la sera con suo fratello per andare a vedere la TV, ma si ferma in cucina con noi a chiacchierare. Chiede cose, indaga su come eravamo alla sua età, a volte persino, se è molto molto di buon umore, rivela spontaneamente qualcosa di sé.. è rilassato, tranquillo, sorridente, e intravvedo uno spiraglio dell'uomo che sarà... e mi piace. Mi piace davvero.

Ecco.
Ciò debitamente premesso, credo che tra 5 anni, quando il Nin raggiungerà l'età in questione, la penserò diversamente assai...... perché lui si che promette di essere un vero ed autentico sfracello.











martedì 17 giugno 2014

MA QUALE KARMA!!

A volte mi chiedo se sia il destino che si accanisce con certe persone, o se non siano invece le persone che si tirano addosso le sfighe.

E come sempre più spesso mi accade, mi rispondo.... dipende (se sia segno di saggezza o senilità non è chiaro).

Per esempio c'è una mamma della scuola del Nin, che tutto quello che può succedere di male a livello di rapporti coi compagni, coi professori, con gli amici all'oratorio, succede ai suoi figli (uno compagno del Nin, l'altro in prima media). Persone che sono sempre vittima di qualche ingiustizia, di qualche prevaricazione. Vessati, eternamente. Forse perché è più facile, quando ti vedi tornare a casa un figliolo pestato come una zampogna, dire "poverino lo perseguitano, se li becco...." piuttosto che ammettere che le prende perché è uno stronzo che provoca fino a quando gli altri non ce la fanno più.

Come nota personale aggiungerei che certe mamme se stessero un po' più nel loro invece che intromettersi, farebbero un gran bene. Ma questo esula dalla nostra trattazione odierna.

Poi invece ci sono persone che vuoi per le esperienze passate, vuoi per l'educazione ricevuta, vuoi per il carattere che hanno, vanno inconsciamente sempre a ficcarsi in qualche situazione troppo complicata, troppo dura, troppo pesante da gestire con le sole due spalle che Dio-o-chi-volete-voi ci ha dato. Persone che magari sono abituate non dico necessariamente a subire, ma quantomeno ad adattarsi e che si appiattiscono in una situazione non congeniale, e somatizzano. Non dormono, non mangiano, piangono, sono infinitamente infelici quando dovrebbero solo godersi la vita.

No, non sto parlando in linea puramente teorica
e no, non sto parlando di me.

Ecco vorrei dire a queste persone... non fatevi schiacciare dalle contingenze, dalla situazione. Siate positive, anche se siete stanche, amareggiate, preoccupate. Impaurite. Avere paura è naturale, solo gli stolti non ne hanno. Ma non abbiate paura di aver paura! Accettatela, questa paura, imparate da essa!
Non giudicatevi, non abbattetevi, non siate le più impietose critiche di voi stesse. Accettatevi per quello che siete, e se avete delle debolezze,  ebbene e allora? Tutti ne abbiamo! Non è proprio il caso di farne un dramma!

E alla mia amica cui queste parole sono rivolte, se leggi mia cara...  non affidare la tua serenità all'esterno di te stessa. TU puoi costruirla la tua serenità, tu da sola, puoi farlo, lo sai che puoi farlo! Non delegarla, non farla dipendere da altre persone o da situazioni che sono contingenti. Cerca DENTRO di te, non fuori i motivi e gli stimoli per stare bene! E' anche il momento, no? E' il momento.

A volte penso che la mia vita sia in fondo infinitamente facile.



sabato 14 giugno 2014

GRIGIO O NON GRIGIO?

Un pauo di giorni fa il PG versione supertruzzo mi chiede di passare, tornando dall'ufficio, a comprergli le canottiere di Intimissimi, che lui usa non come intimo ma per andare in giro mostrando pettorali, bicipiti e quant'altro (abbiate compassione, non dite niente....)

Ci accordiamo che se le avessi trovate esattamente come quella che ha già, le avrei comprate e via, altrimenti l'avrei chiamato dal negozio.

Le canottiere c'erano, esattamente uguali, ma all'ultimo minuto vengo colta da scrupolo e lo chiamo lo stesso.

- allora PG, sono qui al negozio, te le prenderei nera, grigia e blu.
- maaaaaa... Altri colori?
- ci sono solo questi
- no ma dai, che schifo, grigia no non la voglio, ma dai che brutto, non mi piace!!!!
- va bene, te ne prendo solo due allora..
- si dai prensimene solo due. Fai così: o grigia e nera, o grigia e blu.
...
...
...
- no, scusa, ma per caso ti droghi? Hai appena finito di dire che grigia ti fa schifo...
- non é vero!
- ... E comunque non ha senso, tre sono in offerta e conviene di più che prenderne due.
- e va bene, allora prendile tutte e tre, ma non starmi addosso ......

Ecco, quest'ultima cosa per sua immensa fortuna l'ha detta ridendo, altrimenti le canottiere sarebbero magicamente diventate un solido cappio che gli avrei passato al collo non appena giunta a casa...

E comunque per la cronaca, l'ho trovato ad attendermi a torso nudo che aspettava per uscire con una delle canottiere nuove. Indovinate quale....?

giovedì 12 giugno 2014

FATTO? FATTO!!!

Bene, dunque.

Rapida spunta e resoconto dell'ultimo periodo...

Scuola finita, fatto.
Festa della scuola del Nin, fatto
Festa della scuola del PG, fatto (ovviamente tutte due lo stesso giorno e ora)
Prove e saggi  di arti circensi del Nin, fatto (chiaramente lo stesso giorno della festa scolastica)

 
Partecipare festa dell'oratorio, fatto.
Mangiare sano (salamelle e patatine), fatto.

Togliere punti al piedonzo del PG, fatto
Riaprirsi la ferita mezza giornata dopo aver tolto i punti, fatto
Bestemmiato in aramaico dietro al dottore, fatto
Richiusa ferita, fatto

Interrogare il PG sulla sua tesina d'esami, fatto... fatto.... fatto... fatto.... fatto..... (io so tutto!)

Ritirare pagella PG: da fare oggi alle 18
Incominciare esami di terza media: da fare domani mattina alle 9.00

Il tutto con la peggior SPM in corso degli ultimi 10 anni!

Eccheppalle.
Datemi il mio magnesio, e nessuno si farà male!


Vi segnalo un picColo video, se avete voglia di vederlo, dello spettacolo di fine anno della classe del PG. Si intitolava "l'Armonica del Soldato" in pratica la storia era quella di questo soldato con una armonica magica, che girando per il mondo trovava persone che usavano reciproca violenza e le faceva tornare in pace suonandola. Sono stati toccati quelli che i ragazzi considerano i principali problemi del mondo di oggi, tra cui la mafia, la violenza sulle donne, il bullismo e le guerre tra bande. Il PG lo riconoscete facilmente, è quello con le stampelle...

 




mercoledì 4 giugno 2014

RONCOLAAAAA!



PG: mamma ma che  $*#*$%  ti sei comprata?
Puff: Scarpe.....
PG: no, scusa, non vorrai mica uscire in quello stato...
Puff: certo, perché non ti piacciono?
PG: no ma fanno schifo! Ti prego non puoi.... nemmeno una bambina se le metterebbe....

Tira fuori il cellulare e mi fotografa i piedi

Puff: scusa neh, ma se ti fanno schifo che le fotografi a fare?
PG: perché così quando sarai vecchia e i miei figli diranno "ma la nonna è saggia", io gli farò vedere questa foto, altro che saggia!

...
...
...

Roncolaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!



venerdì 30 maggio 2014

CHE LA STAMPELLA SIA CON NOI


Ieri sera il PG aveva una gara di Judo.

Vuoi che non infila un alluce in una fessura del tatami aprendoselo da parte a parte??
Ossa, legamenti, articolazioni, tutto OK
Ma uno sbrego da 6 punti non ce lo siamo risparmiati.

Risultato: piedone fasciato e "deambulazione in scarico" (=stampelle) per 15 giorni.

E sticazzi!!!

Lui è moderatamente dolorante, sicuramente soddisfatto di essere "l'eroe del giorno" e piuttosto incazzato di rischiare di dover rinunciare ai suoi impegni sportivo/artistici delle prossime settimane.

L'esame da cintura marrone di judo sicuro lo salta, è il 5 giugno.

Qualche speranza sopravvive per lo spettacolo di arti circensi del 10 - forse non proprio il numero di acrobatica coi trampolini, ma probabilmente quello di acrobatica a coppie (lui fa il porteur) lo salviamo. I punti li toglie proprio il 10.

La sua insegnante nonché coreografa dello spettacolo è sull'orlo di una crisi di nervi.
Nell'acrobatica coi trampolini sarebbero in scena in 3, perderne 1 non è cosa da poco.
Nell'acrobatica a coppie idem, la sua compagna mica può levitare!
Così oggi pomeriggio stampelle e tutto lo devo portare comunque agli allenamenti perché lui inizi a istruire il suo designato sostituto (stando seduto ovviamente). 

E oltre a lui devo portare pure una birra gelata, perché la suddetta maestra ha bisogno di una ciucca.
Fate vobis come sto messa.

Stamattina siamo usciti alla stessa ora, lui si dirigeva mestamente a scuola zompettando.
In ascensore mi dice

- E circo no, e judo no, mi trovo con un sacco di tempo libero...
- PG, amore, sei sotto esami, non è che hai del tempo libero, hai da studiare
- Appunto. Ho un sacco di  tempo libero per studiare.

......
......
......


vabbè.


giovedì 29 maggio 2014

DI CANZONI, AMORE, PG E SIXTEEN INSIDE.

Ora, che io abbia 16 anni dentro lo sapete tutti, no?

Metto magliette di Betty Boop, compro scarpe luccicanti, mi emoziono fino alle lacrime nei film e libri "yung adult" e via, la lista potrebbe continuare.

In questi ultimi giorni sto ascoltando (in ufficio in cuffia, grazie Spotify!) un paio di canzoni che mi hanno indotto ad una rapida riflessione, perché sarò pure sixteen insite, ma outside ne ho 43 e sono alle prese con un figlio adolescente (recentemente tornato single, ndP) il quale ha indubitabilmente bisogno di un po' di educazione sentimentale.

La prima è What Makes You Beautiful, che tutti conoscono nell'orrenda versione degli One Direction, ma che vi consiglio caldamente di ascoltare nella cover dei Boyce Avenue.

La canzone parla di un ragazzo che non capisce come mai la sua bella sia tanto timida, come possa non sapere di essere bellissima, mentre tutti gli altri se ne accorgono.

Baby you light up my life like nobody else
the whay that you flip your hair gets me overwhelmed
but when you smile at the ground it ain't hard to tell
you don't know
you don't kbow you're beautiful
that's what makes you beautiful

E allora mi domando... ma è possibile che ai tempi delle ragazzine super disinibite, dei culi a vista, degli ombelichi ostentati, dei pompini alle scuole medie (!) ci siano ancora dei ragazzi affascinati dalla timidezza? Ragazzi che si sentono sopraffatti dal modo in cui una ragazza si ravvia i capelli?
E' possibile che ci siano in giro ragazzi la cui vita viene illuminata da una bellezza schiva, da uno sguardo che sfugge? E mi perdo, davvero mi perdo nella contemplazione di questa immagine dolcissma, di lei che entra in una stanza, e lui che la guarda, rapito, stupito senza fiato, e lei che abbassa lo sguardo timido, sorridendo al pavimento, inconsapevole.

La seconda è A Thousend Year di Katy Perry, famosa per essere la colonna sonora dei più perfetti innamorati degli ultimi anni, ma che anche qui vi consiglio nella stupena versione  guitar solo dei Boyce Avenue.

How to be brave?
How can I love when I am afraid to fall?
(...)
I will be brave
I will not let anything take away
what's standing in front of me

Qui il concetto è chiaro: amare fa paura.
Cadere fa paura, abbandonarsi fa paura, aprirsi, rendersi vulnerabili, fa paura.
Ma bisogna essere coraggiosi, per amare ci vuole coraggio, forza, fede anche (non intendo in dio, ma in se stessi, nel futuro, nella vita) e non bisogna lasciare che nulla ci distolga, ci porti via la meraviglia che ci sta davanti

Ecco queste sono le cose che vorrei insegnare a mio figlio.

Ama, con tutto te stesso, con tutta l'anima
lascia che il tuo cuore esploda, che urli di dolore o canti di gioia - perché entrambe le cose accadranno - ma lascia che VIVA, che si emozioni, che batta!
Lascia che davvero la tua vita ne venga illumimata
Non importa se per 15 giorni o per sempre.
Desidera, desidera disperatamente, e combatti per raggiungere i tuoi desideri e farli volare.
Non avere paura, di un rifiuto, di una brutta figura, di un dolore.
Buttati, sii coraggioso, sii forte, fa che il tuo cuore sia aperto, pronto.
E soprattutto AMA!!!
Ama follemente, disperatamente, completamente.
Ama senza se e senza ma, ama come se da ciò dipendesse tutta la tua vita.
Ama senza ragione, senza logica, senza calcolo o progetto.
Ama, ama sempre, ama più che puoi.
Emozionati, gioisci, ridi, piangi.
Fallo ora, fallo, prima che sia troppo tardi, prima che le mille millanta cose della vita ti induriscano, ti irreggimentino, ti chiudano.

Abitua il tuo cuore all'amore, all'emozione grande, irresistibile, non rifuggirla, non temerla, così che la capacità di amare che impari oggi ti segua per tutta la vita e la renda luminosa e straordinaria.

Per tutto il resto, c'è tempo.
Ora è il tuo tempo di amare.

lunedì 26 maggio 2014

FULL IMMERSION NEL MONDO NERD

Questo we c'è stato vicino alla Puff-casetta un festiva del fumetto.

Quei posti genericamente considerati roba da nerd, dove trovi occhialuti sfigati che parlano solo di manga - ed in lingua originale - magrini ed emaciati per mancanza di sole e che sono incidentalmente in grado di declinare tutte le coniugazioni irregolari in lingua Klingon e, ultimamente, anche Dotraki.

Bene, potevo perdermelo?
No, dico, potevo??

L'affluenza non era affatto come me l'aspettavo.
C'erano indistintamente ragazzi e ragazze - o dovrei dire uomini e donne perchè l'età media non era poi bassa come mi sarei immaginata - molti indossavano dei bellissimi travestimenti (rigorosamente home made), parrucche, trucco, alcuni addirittura lenti a contatto per meglio somigliare ai loro personaggi prefeferiti.

C'erano persino due anziani signori, chiaramente marito e moglie, travestiti da Odino e Freya come nell'ultimo film di Thor. Avranno avuto almeno dico almeno 65 anni. Che voglia!

Il panorama non si limitava ai fumetti, anche se naturalmente c'erano stand e stand dedicati ai manga, ma ricomprendeva un po' tutti i "cult" degli ultimi anni. C'erano sezioni dedicate a Star Trek, a Spazio 1999, a Harry Potter, a Games of Throne, a One Piece, al Signore degli Anelli, Hunger Games, Avengers..... e naturalmente alle serie di cartoni animati dei "miei tempi". Infatti.....



Il Nin invece si è mantenuto fedele a uno dei suoi primi amori, anche se alla fine è riuscito a scucirmi un Thor giocattolo peraltro non caro e piuttosto somigliante (che non fa male!)



Quanto a me, mi sono finalmente comprata la catenina col simbolo dei Doni della Morte di HP che era da mo' che la volevo e me la sono cavata con la modica spesa di 7 euro.

E ho ringraziato per due ore a fila che nessuno dei venditori di spade, armi, pistole varie e modelli tratti dai film e dai cartoni avesse la spada-pistola di Capitan Harlock, perché quando il GG inizia col dire "quella cosa li la voglio, sono disposto a pagare qualunque prezzo", ebbene, vi assiciuro che c'è da preoccuparsi!


PS: il PG non è venuto, aveva da studiare (!!!!!!). Ma avrebbe apprezzato le ragazze travestite da Daenerys Targaryen... senza dubbio!

FALLIMENTI CULINARI

Giovedì torno a casa come al solito alle 16:30 col Nin e trovo il PG già a casa e studiante (!)
Dopo i saluti di rito mi sovviene che era dalla sera precedente che il frigorifero piangeva amare lacrime di vuotezza e solitudine, e pertanto gli domando:

- che hai fatto per pranzo, cosa hai mangiato?
- mamma.... i peggiori spaghetti della mia vita!

una rapida occhiata alla cucina perfettamente pulita e ordinata mi fa comprendere la situazione

- ma... li hai cucinati tu?
- si. però... ne ho fatti troppo pochi, ho dimenticato di salarli, erano scotti, ci ho messo troppo parmigiano ed erano tutti appiccicaticci. Uno schifo, mamma.

Beh direi che peggio di così non poteva andare, ma almeno ci ha provato.
La prossima volta che faccio la pasta, conviene tenere un primo rapido corso sui rudimenti... che peraltro, mi pare anche giunta la giusta età!!!!

martedì 20 maggio 2014

L'ATTACCO DELLE CICOGNE

Qui in ufficio da me c'è uno stormo di cicogne incazzate che colpisce indiscriminatamente da mesi!

Abbiamo tre colleghe a casa che hanno appena partorito
altre due a casa che stanno per partorire (una delle quali, gemelli)
e quattro colleghe incinte non ancora in maternità.

Io sono mestruata... e auguriamoci che continui così!!



lunedì 19 maggio 2014

LA SINDROME NON PERDONA... MA NON SBAGLIA!


Sabato mattina mi sono svegliata in preda a una convulsa crisi di sindrome premestruale.

Ero incazzata come una pantera!

Alle 8.30 mi sono alzata, mi sono diretta con passo marziale in camera del PG, ho tirato su la tapparella. L'ho svegliato scuotendolo, gli ho tirato un cazziatone da paura sull'impegno scolastico, gli ho dato una punizione e me ne sono andata, lasciando il Genietto con aria persa, sguardo sonnolento, occhi pallati e lievemente perplesso.

Il tutto prima di dire buongiorno.

La punizione poi l'ho ritirata, diamine, quando mio marito dopo un'oretta mi ha chiesto cosa avessi, mi sono resa conto che avevo parlato con le ovaie.

Poi però... mi sono pentita di averla cancellata.

Dunque il PG è una settimana che (dice che) studia x l'interrogazione di storia di oggi, sul Dopouerra e la Guerra Fredda - che è anche l'argomento del capitolo di storia della sua tesina interdisciplinare per gli esami e che quindi si suppone debba saper declinare rappando a testa in giù reggendosi su una sola mano mentre con l'altra spolvera la sedia.

Ieri sera l'ho interrogato.

Prima domanda, sulla Primavera di Praga.
PG: ahehm, no quella cosa li non me la ricordo...
Già lo guardo male.

Seconda domanda, cos'è il Piano Marshall, risposta abbastanza buona.

Terza domanda, la suddivisione di Berlino e della Germania.
PG: Dunque la Germania era stata divisa a metà e siccome Berlino è in mezzo è stata divisa anche Berlino.
Puff: aehm... no, non è che...
PG: ma si, mamma, hanno tirato un muro, hanno diviso Berlino
Puff: si, ma non è che Berlino era divisa perché casualmente si trovava lì in mezzo ed è stata presa dentro...
PG (infervorandosi) ma dai, scusa, guarda la cartina, no?
Puff: PG, ti informo che quando il muro di Berlino è caduto io facevo la quinta superiore, quindi non mi devi spiegare ne cosa sia ne perché. Peraltro Berlino, di suo, si trovava in zona sovietica...
PG: e allora perché l'hanno divisa, scusa, eh? ti sbagli!
Puff:  dfjivnjk vidfjidnfaefjmvjfifhfndmfkm jcfvnjrjf  (con fumi dalle orecchie) passiamo oltre...

Quarta domanda: chi è Eisenhower?
PG: Dunque Eisenhower era un generale sovietico...
sgardo di fuoco
lapilli e lava
fumo dalle frogi
... ah no mi sono confuso... Eisenhower era un generale americano che dopo la fine del governo di Truman ha partecipato al governo degli Stati Uniti...
Puff (ormai palesemente incazzata anche senza aiuti ovarici): PG porcoquì e porcolì era il diavolo di Presidente degli Stati Uniti, mica uno che passava per caso...
PG: eh no eh? e allora no! Ma se dopo due righe parla di Kennedy! Ma allora è questo libro che non si capisce un cazzo!

Se oggi fa un'interrogazione emmierd' e si brucia la media di ammissione agli esami, lo butto nell'olio bollente e ce lo lascio finchè sfrigola.

Dovevo dar retta ai miei follicoli.


giovedì 15 maggio 2014

PAROLE CHIAVE

Anche se è molto ormai che aggiorno il blog a singhiozzo, mi sono fatta un doveroso giretto nelle statistiche, per controllare le parole chiave di ricerca che portano le persone qui.

Oltre ai soliti banali
puff, puffola, ecc...

questa volta troviamo:

- mio marito dice parolacce - è anche vero, ma Google che ne sa?
- psicopatologia comprare una borsa donne - se per comprare una borsa bisogna essere psicopatologiche, io sono da internare a vita!
- figlio di zebra e cavallo - certamente vicino di casa del prodotto di ornitorinco e squalo bqlena
- salviamo la virgola porta del pensiero - e che i due punti schiattino, che ci frega di loro?

e dulcis in fundo............

- patatina pelata - che anche li, non è che il concetto sia sbagliato in se, ma lo sa tutta internet?


Come sempre mi perplimo.
Ma di brutto!


PG e L'IDEA DEL SECOLO


PG: mamma mamma, io e i miei amici di circo (scuola di arti circensi, ndP) abbiamo avuto un'idea geniale!

Puff: oh, ma davvero, pensa un po'! 'spetta un momentino che mi siedo. Ecco, dimmi....

PG: vogliamo andare in piazza Duomo a fare gli artisti di strada

Puff: ehm... cioè?

PG: eh, andiamo li, facciamo le nostre cose e tiriamo su dei soldi.

Puff: ahhh splendido, ottima idea. Avvisami quando andate, che mi tengo libera nel caso debba venirti a prendere dai carabinieri................

GLOM.



mercoledì 14 maggio 2014

IL PUNTO



Io mi sono messa in discussione tanto per mio marito, ai tempi in cui valutai che questo fosse necessario. Ho lavorato su me stessa, per me stessa e per noi e per la nostra famiglia, per tanto tempo e ora credo di aver esaurito il mio compito. Ora è il momento di raccogliere i frutti, voglio vivere serena, con un uomo che mi ami e che sia sincero.
Un uomo di cui potermi fidare.


Io non lo mando via, non VOGLIO  mandarlo via
Lo amo, davvero lo amo, moltissimo.
NON LA VOGLIO una vita senza di lui, ma non è che non POTREI farcela. Ce la farei.
Lo amo ma sono anche stanca, stanca non nel senso di stufa, ma proprio nel senso di stanca, affaticata. Affaticata per i chilometri fatti andandogli dietro. Correndogli dietro a volte.
Come ebbi già modo di dire una volta su questo blog - anche se in maniera un po' criptica - non si può sempre essere il giaguaro che insegue. A volte bisogna essere la gazzella che viene inseguita.
A volte se ne ha bisogno.
E io ho bisogno a questo punto di sicurezza e di onestà.
Se non può darmele... mi spiace ma stavolta non me ne faccio carico.
Quasi 25 anni di vita.
Quasi 25 anni di vita insieme, due figli, due case, due gatti... tante cose fatte.

Tante tante cose condivise.

Come si fa?
Come si fa, mi domando!

STO MESSA ALLA ROVESCIA

Di solito quando capita qualcosa, noi donne soprattutto abbiamo minimo due pareri contrastanti che ci provengono "da dentro", quello della pancia e quello della testa.

Concordate?

E di solito abbiamo la pancia che dice vai, fai, briga, disfa, agisci, colpisci, devasta, vendicati, sfracella, stramazza....  mentre la testa risponde stai calma, pensa, pondera, razionalizza...

Ecco io sto messa alla rovescia.
La mia pancia mi dice "massì... sta' calma... chessaramai, dopotutto...."
Mentre la testa mi dice "eh no. devi fare qualcosa, devi agire, non puoi far finta di niente"

Il punto è che secondo me ci si abitua a tutto, prima o poi.
Per questo la mia pancia è così zen. E' abituata. 
Ma io su questa cosa non voglio e non posso cedere all'abitudine.
Non è giusto. Non è proprio giusto.

Il GG per parte sua, beh.
Appare estremamente contrito. Molto.
Dice che è molto triste perché non vuole che io soffra. Anzi, no, non vuole farmi soffrire.
Io a questo ho risposto in due modi.
Primo: troppo tardi.
Secondo: bene, era ora che tu fossi triste, magari significa che inizi a capire qualcosa in più rispetto al passato.

Non credo che siano le risposte che si aspettava da me, ma sono quelle che mi sono venute.
Mi appartengono poco, in effetti, come tipo di atteggiamento. Ma mi sono sembrate adeguate.

Mi ha anche detto che non vuole più litigare, ma io direi che no, che non siamo in lite. In effetti non lo siamo. Dire che stiamo litigando è scorretto, questa non è una azzuffatina tra innamorati. Siamo una coppia matura e collaudata che deve risolvere un problema, e non lo fa certo litigando. Infatti la quotidianità non è certo fatta di musi, silenzi e rabbia. E' normale, è come sempre. Con qualche discorso serio in più.

Dice che ha intenzione di combattere contro il suo ego (qualunque cosa ciò significhi, dovrò approfondire direi), ma che non si sente in colpa perché comunque, di base, non ha fatto niente di male (= non ha scopato in giro).

Gira tutto attorno li.
Ma io non ti sono infedele.
Comprendo anche sua la frustrazione, da una parte: se davvero non è infedele in senso "classico" certo trovarsi trattato come il peggior trombatore della storia probabilmente non deve essere piacevole. E senza la possibilità di essere creduto, perché ora finalmente sa che avendo perso la mia fiducia, le cose che dice non vengono mica troppo credute.

Ma se mi incammino sulla strada del "lo capisco", perdo tutta la mia determinazione.
E stavolta vorrei proprio evitare di perderla.